Israele: Corte, no a detenzione illimitata immigrati nel Negev

Scontro con governo. Unhcr, più che dimezzati arrivi in Europa

29 agosto, 13:42

Il centro di detenzione di Saharonim nel Negev Il centro di detenzione di Saharonim nel Negev

TEL AVIV - La Corte Suprema israeliana ha stabilito che il governo può mandare i richiedenti asilo africani in nazioni dello stesso continente, ma non può detenere illimitatamente chi si rifiuta di andare in quei paesi: il tempo massimo sarà d'ora in poi di 2 mesi.

La decisione, ripresa con grande evidenza dai media, ha immediatamente sollevato l'opposizione del premier Benyamin Netanyahu che, insieme ad altri ministri, ha annunciato di voler promuovere una legge per bypassare la scelta della Corte Suprema.

I giudici hanno accolto la tesi del governo che i paesi destinatari (Rwanda e Uganda, ma nella sentenza non sono mai nominati) dell'invio degli immigrati sudanesi ed eritrei sono "sicuri" e che lì il trattamento loro riservato è "soddisfacente". Al tempo stesso hanno rigettato le norme attuali secondo cui chi rifiuta la destinazione resta detenuto finchè non cambia idea, nella prigione di Saharonim nel Negev.

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