Migranti: Oxfam denuncia Madrid, non rispetta quote Ue

Accolti solo 13,7% rifugiati previsti. 'Si apra procedura di infrazione'

19 settembre, 13:36

Una recente manifestazione a Madrid per chiedere al governo che rispetti gli impegni sulla propria quota di richiedenti asilo Una recente manifestazione a Madrid per chiedere al governo che rispetti gli impegni sulla propria quota di richiedenti asilo

(di Paola Del Vecchio)

MADRID - La Ong Oxfam Intermon ha aperto la strada per portare il governo spagnolo in tribunale, chiedendo alla Commissione Europea di agire contro la Spagna per la violazione dell'accordo con la Unione Europea di accoglienza e delocalizzazione dei rifugiati.

La denuncia, a una settimana dalla scadenza del termine prevista per il 26 settembre, è stata presentata con l'appoggio del Psoe e di Podemos alla sede di Madrid della Commissione Europea, come ha spiegato il direttore generale di Oxfam, José Maria Vera, in conferenza stampa. Vera l'ha definita "una misura estrema e disperata" perché l'istituzione europea forzi Madrid a onorare l'impegno di accogliere 17.337 rifugiati, dei quali 9.323 per adempimento obbligatorio. Di questi, la Spagna ne ha accolto a oggi solo 1.983, pari al 13,7% delle quote previste nell'accordo, secondo i dati dell'organizzazione, a fronte di una media fra il 60% e il 70% degli altri Paesi della Ue.

Assieme alla denuncia, la prima di una Ong nei confronti di un governo, Oxfam reclama alla Commissione "di inviare mediante istanza un parere motivato, per aprire la possibilità che la giustizia europea intervenga prima della scadenza del termine previsto per l'applicazione degli accordi", ha annunciato il responsabile della Ong, accompagnato da rappresentanti del Psoe e di Unidos Podemos del Comune di Madrid.

L'iniziativa punta a lasciare aperta la porta all'accoglienza dei rifugiati oltre il termine previsto dall'accordo per il reinsediamento e la delocalizzazione.

In caso di mancato intervento della Commissione, Oxfam Intermon presenterà una nuova istanza, questa volta contro l'istituzione europea, per "omissione". Se la Commissione agirà invece in linea con la denuncia della Ong, si apre per questa la possibilità di adire il Tribunale di Giustizia europeo, per attivare un procedimento che comporterebbe un risarcimento ai rifugiati danneggiati dal mancato adempimento, e imporrebbe a Madrid il pagamento di una sanzione economica.

E' questa la linea seguita dalla stessa Commissione Europea a luglio contro Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, con l'avvio delle procedure di infrazione per non aver rispettato le quote di accoglienza dei richiedenti asilo da Italia e Grecia. La Ong chiede dunque alla Commissione di intraprendere le stesse azioni contro la Spagna.

I rifugiati che il Paese avrebbe dovuto accogliere "stanno aspettando, ammassati nei campi profughi, in fuga dalla guerra e della violenza", ha insistito José Maria Vera. La quarta maggiore economia d'Europa, ha aggiunto, "è il fanalino di coda" nell'applicazione delle quote di reinsediamento, allo stesso livello di paesi come Croazia o Romania che "hanno una capacità economica significativamente inferiore". Soltanto Malta ha finora adempiuto all'accordo con la Ue, con il 112,9% di reinsediamenti e riallocazioni.

Da parte sua, la vice-sindaca del Comune di Madrid, Marta Higueras, ha chiesto all'esecutivo presieduto dal conservatore Mariano Rajoy, "di adempiere almeno ai suoi impegni", perché "non si può girare lo sguardo altrove", davanti al dramma di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo.

Il Comune della capitale metterà 20 alloggi di nuova costruzione a disposizione dell'esecutivo nazionale. 

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